Non è colpa tua: è il modello
che non poteva funzionare

Hai un brand dove vendi prodotti per skincare, integratori, prodotti per la casa, utensili professionali: il settore cambia, il pattern no.Su Amazon vendi, a volte anche bene, ma il margine di guadagno netto a fine anno non è quello che ti aspettavi.

L'agenzia da 4.000-8.000€/mese

sei mesi, ACoS mai sotto il 60%, account manager cambiato due volte, contratto chiuso con la sensazione di aver buttato i soldi.

Il freelance su LinkedIn a 500€/mese

bid alzati sulle keyword sbagliate, ACoS schizzato al 130%, poi sparito senza un report.

Il corso da 297€ e Helium 10

arrivato al modulo 3 su 12, la sensazione netta che il 90% di quello che insegnano sia già su Google.

E ogni mese il commercialista che dice la stessa frase:

“Qui l’attività Amazon genera fatturato ma il margine è sottile. Pensaci.”
Non è così.
I brand owner che cambiano agenzia o freelance dopo la prima esperienza non lo fanno perché sono stati pigri o perché il prodotto è sbagliato.
Lo fanno perché il modello con cui gli hanno fatto provare Amazon era frammentato a monte: una persona per il PPC, un’altra per il listing, un tool per le recensioni, FBA gestito a istinto, promo decise all’ultimo. Sei pezzi scollegati che spesso lavorano l’uno contro l’altro senza saperlo. C’è un termine per questa cosa, e non te l’hanno mai nominato.
Sei pezzi scollegati che spesso lavorano l’uno contro l’altro senza saperlo. C’è un termine per questa cosa, e non te l’hanno mai nominato.
C’è un termine per questa cosa, e non te l’hanno mai nominato.
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